Piante Madri Marze a Fossalon di Grado

Le piante madri

Gli impianti di Piante Madri Portinnesti sono coltivati su 1.500 ettari dagli associati VCR, in terreni ricchi di scheletro e altri 30 ettari in Grecia allo scopo di incrementare la disponibilità di portinnesti del tipo 110 R, 1103 P, 41 B e 140 Ru. Per quanto riguarda le marze, oltre agli impianti condotti dagli associati della Cooperativa, altri sono gestiti, attraverso contratti di coltivazione, da aziende agricole dislocate nelle zone viticole più rinomate in Italia e all’Estero. Dal 1996 i Vivai Cooperativi Rauscedo hanno dato corso alla costituzione di speciali impianti di Piante Madri Marze della superficie di 130 ettari a Grado sul litorale Adriatico,

nel 2003 a 30 ettari in Romagna presso la Cooperativa Valbruna, e 20 ettari in Francia ad Estagel-Nimes, collocandovi le migliori selezioni clonali VCR e di altri costitutori pubblici italiani e stranieri. Oltre 1000 cloni sono coltivati a Grado relativi a 400 varietà italiane e straniere; inoltre, sono in sperimentazione nuovi vitigni ad uva da vino resistenti alle malattie ottenuti dall’Università di Udine e dall’I.G.A. e varietà ad uva da tavola sempre resistenti alla peronospora e all’oidio. Altre superfici di Piante Madri Marze sono coltivate presso aziende amiche in Italia e all’Estero ed in particolare in Portogallo, Spagna, Francia ed Est Europa.

Ogni anno i campi di Piante Madri Marze e Portinnesti vengono ispezionati dai Servizi Fitosanitari per verificarne il mantenimento dello stato sanitario in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa vigente (D.M. 8 Febbraio 2005 e D.M. 7 Luglio 2006 di recepimento della Direttiva Europea 2002/11 CE del 14 Febbraio 2002). Oltre a questi controlli istituzionali VCR esegue proprie verifiche sanitarie che non si fermano ai soli sintomi visivi: ogni anno il laboratorio del Centro Sperimentale VCR effettua circa 20.000 test ELISA per assicurare il livello sanitario previsto dalle leggi in vigore sulle barbatelle commercializzate.